Mario Ricotta è nato a Mussomeli, provincia di Caltanissetta. Alunno del Seminario Vescovile
nisseno, ha completato gli studi di Medicina all’Università di Palermo, si è specializzato in
Psichiatra all’Università di Catania.
Ha pubblicato per il teatro: La Risposta ovvero Venite a vedere il Messia(I.L.A Palma, Palermo
1979), Colei che sbadiglia ovvero Il quadro e il buco (Fasano ed., Cosenza, 1980), La Macchia, La
Fessura, Applausi impossibili, Il Bacio, Il Falò (Priulla Ed., Palermo 1984), Teatro: La bottega
all’angolo, Inferno e Paradiso, Interminabile, Fantasmi, Gli Immortali, L’orma (Pellicanolibri,
Roma 1989). Nel Dicembre del 1989 è stata messa in scena, in prima nazionale, dalla cooperativa
“Teatro nuovo” di Palermo La bottega all’angolo. (qualche scena si può vedere nel sito
www.marioricotta.it) Nel Settembre del 2004 ha pubblicato con Terzo Millennio editore, una nuova
raccolta di testi teatrali “Ancora teatro”, comprendenti le opere Scena incantata, Maschere, I
testimoni, Suoni dall’ultima galassia, Uno strano delitto con progetto di messa in opera. Ha
pubblicato per la narrativa Racconti neri e grotteschi (Pellicanolibri, Roma 1996), La mia
Santità(edizioni Progetto Cultura -Roma) che ha avuto due edizioni e molte ristampe. Sempre con
progetto Cultura, ha pubblicato nel 2009 “Racconti per caso” e “ Gioco Estremo”- un caso di
bulimia. Circa venti anni fa, Salvatore Falzone ha pubblicato una tesi universitaria
“Intorno a Mario Ricotta” dove sono raccolti scritti, commenti e giudizi sulla sua opera di
drammaturgo e di narratore. Nell’Ottobre del 2011 ha pubblicato col gruppo Albatros il romanzo
“Dio peccatore.” Da allora impegni professionali e di famiglia lo hanno ridotto a un silenzio di
riflessione, lontano dai clamori del mondo, della politica e della società.
Ha però continuato a scrivere romanzi: “La Trappola” “L’ ultima immagine” “romanzo di cui
ancora cerco il titolo” una nuova raccolta di racconti “Racconti Imperfetti” e teatro
“L’arcivescovo” “ I morti non morti” sui morti dell’epidemia da covid, “ Il sogno” “ Avverrà la
fine” etc. ancora inediti oltre un excursus autobiografico “L’altra parte della mia santità.”
Un racconto della propria vita in continuazione con il romanzo “La mia santità” già pubblicato e
che ha avuto un discreto successo. (Si tratta del racconto della vita di un uomo qualunque con
risvolti, sorprese, incontri davvero inimmaginabili, inserita nel contesto storico del momento fino ai
nostri giorni. ) Si sono occupati dell’attività letteraria di Mario Ricotta molte personalità, fra cui:
Dario Bellezza, scrittore e poeta; Cesare Sermenghi, scrittore e poeta; Renato Tomasino, critico,
professore di Storia del teatro e dello spettacolo dell’Università di Palermo; Guido Valdini, critico
del giornale “L’ora”; Safal, critico; Francesco Piga, critico; Roberto Burgio, regista e attore; Luigi
Reina, professore di Storia della letteratura italiana dell’Università di Salerno, attualmente preside;
Dante Maffia, poeta e critico; Beppe Costa, editore e scrittore; Francesco Paolo Antinori, regista e critico; Arturo Grassi, critico; Paolo Polizzi, professore di Filosofia teoretica dell’Università di Palermo; Donatella Meliadò, psicoterapeuta della scuola di Aldo Carotenuto, Salvatore Ferlita, critico letterario de “la Repubblica”, Salvatore Scalia, scrittore e critico letterario de “La
Sicilia”,Valeria Rinaldi, critico; Nic Giaramita, critico; Enzo Russo, scrittore; Franco Farinella,
psichiatra e scrittore; Giuseppe Messina, scrittore; Salvatore Vaccaro, giornalista; Paolo Tona,
poeta; Calà Tonino, poeta; Carmelo Zaffora, psichiatra e poeta; Roberto Mistretta, scrittore e
giornalista; Michele Morreale, filosofo; Salvatore Falzone, giornalista, Massimo Naro, teologo;
Giuseppe Bellia, teologo,Angela Cardone, critico; Piero Ciccarelli, Piero Cavaleri, psicologo. La
recita delle opere di Mario Ricotta da parte di Roberto Burgio ha ispirato una composizione con
arpa e flauto (“Simbiosi”) del musicista Giovanni Geraci.
La band Marlowe si è ispirata a “La mia santità” per una composizione dal titolo “La terza croce”.